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Stitichezza e bambini: le cause più comuni

Stitichezza e bambini: le cause più comuni

In questo articolo parleremo non solo di stipsi o comunemente chiamata stitichezza ma andremo oltre, parleremo di questo problema associato all’età infantile quindi ai neonati, quindi stitichezza e bambini. 

StitichezzaBambini

1. Quando non è stitichezza

Le prime evacuazioni effettuate dal neonato presenteranno un colorito catramoso e consistenza vischiosa provocata dal liquido amniotico, residui cellulari, urina e tutto ciò che è stato deglutito dal feto durante la vita all’interno del corpo della madre.

La prima avverrà entro massimo 24 ore dal parto. La mancata evacuazione dovrebbe far sospettare i genitori di una possibile fibrosi cistica o della malattia di Hirschsprung.

Dopo qualche giorno, le feci miglioreranno molto in termini di colorito più chiaro e di consistenza più soffice. 

Per la prima settimana il neonato evacuerà frequentemente – come dopo ogni poppata – a causa del riflesso gastro-colico. Questo è il motivo per cui i neonati mentre sono ancora in fase di poppata emettono feci.

Il riflesso gastro-colico subirà una lenta regolarizzazione nei prossimi giorni di vita. Le scariche diventeranno meno frequenti e  questo non deve far pensare che il lattante patisca di stitichezza; possono infatti trascorrere anche vari giorni tra un’evacuazione e l’altra.

2. Alcuni primi sintomi

Stitichezza Bambini

 

Si noterà inoltre una certa difficoltà del neonato nei giorni successivi, ma in realtà sta solo apprendendo ad utilizzare i muscoli nel corretto modo per evacuare; il piccolo spingerò con l’intero corpo, contraendo muscoli di mani e piedi, arrossisce e si darà a crisi di pianto.

In genere non esistono metriche per notare stitichezza in età infantile; non si deve considerare solo la continuità delle evacuazioni. Occorre tenere in considerazione altri parametri come la solidità delle feci e la continenza fecale. 

Il numero di evacuazioni varia molto in caso di allattamento da un’evacuazione ogni poppata ad una ogni 4-5 giorni, se rientra in questi parametri è da considerare nella normalità.

La reale stitichezza riguarda però i bambini allattati artificialmente, mentre è molto meno frequente tra i neonati allattati al seno. La stitichezza è di tipo alimentare in questi casi, può essere data da problemi di diluizione del latte artificiale o un’introduzione troppo avventata di cibi solidi nella dieta del lattante. 

In età infantile la stipsi viene chiamata funzionale, significa che non è legata a malattie e malformazioni congenite, alterazioni anatomiche od effetti collaterali da farmaci.

3. Cause psicologiche più conclamate

La stitichezza funzionale nei bambini può derivare anche da fattori psicologici, come stress o paura. Ad esempio per aver provato un’evacuazione dolorosa dovuta a possibili ragadi anali. 

Può accadere questo a causa del flusso di feci dure e secche, per cambiamenti dietetici o ad una febbre. Il dolore può essere intenso e il neonato può procrastinare l’evacuazione a tempo indefinito. 

Per ridurre questo impulso il neonato può sollevarsi sulle punte o incrociare le gambe. Questo modo di agire porta all’accumulo di feci di dimensioni importanti nell’intestino retto dove perdono acqua rendendo difficile l’evacuazione.

Si creerà così un circolo vizioso stipsi-dolore-stipsi, dove la stitichezza procura dolore ed il dolore procura stitichezza. Infine, la continua decisione di non evacuare fa sì che si verifichino casi di anismo.

La cause di stipsi infantili possono essere anche stress di altra natura, come l’istruzione all’utilizzo dei servizi igienici, l’inizio della scuola, la gelosia per la sorellina o altri fattori sociali che impongono di contenere o sopprimere il desiderio di evacuare. 

Per l’utilizzo del bagno, la posizione mantenuta durante la fase di evacuazione può favorire la stipsi. La posizione più corretta da tenere è infatti quella dell’accovacciamento, che si assume nei bagni alla turca.

Non temere in ogni caso, esistono una vasta gamma di rimedi sia naturali che tramite farmaci e questo problema scomparirà in veramente poco tempo se viene seguita la corretta terapia.

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